La tecnologia, il progresso, dovrebbe essere privo di forme degeneranti come il consumismo politico aziendale.

Durante gli anni abbiamo assistito a una vera e propria caduta dei sistemi rinnovabili. L’offerta delle multinazionali non è più proporzionata alla domanda, ma dalla voglia di rimanere leader nella classifica di produttività annua, garantendo una fama costruita sul costante sperpero delle risorse umane e materiali.
Ciò che ci propinano come progresso tecnologico, non è altro che l’annientamento totale e assoluto del nostro futuro sociale e lavorativo.
Algoritmi e menti artificiali che già ora elaborano dati che noi stessi abbiamo ingenuamente dato in pasto alla rete tramite i social, saranno in grado di sostituirci completamente, fornendo qualsiasi tipo d’informazione facilmente e velocemente.
Non ci sarà più bisogno dell’impiego umano, e anche i cosiddetti “lavori alternativi” e di supporto alle macchine/robot, saranno pochissimi e soggetti anche loro all’automazione artificiale.
La classe che continuerà ad operare sarà un elite di pochi uomini creando un distacco contro tutte le altre classi di una dimensione incommensurabile.
Ecco perché dobbiamo svegliarci, perché quello che viviamo non corrisponde al nostro sogno.
Dobbiamo sottrarci da questo meccanismo che mira solo a distruggere noi e il mondo stesso.
Dobbiamo impegnarci a creare progetti sani, in grado di garantire realmente un futuro buono e migliore per tutti.
Il progresso e lo sviluppo sostenibile è alla base di questa volontà ed è costituito dall’insieme dei progetti eco-sostenibili volto a risanare l’attuale progresso danneggiato da una politica insana e malevole per noi e per le generazioni che verranno a seguire.


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